FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014-2020

Obiettivo Specifico “2. Integrazione / Migrazione legale” – Obiettivo Nazionale “ON 3 – Capacity building – lett m) – Scambio di buone pratiche – inclusione sociale ed economica SM”

Nome:

Luisa

Cognome:

Zhou

Riesco bene in tre cose: gli origami di cigni, i ravioli cinesi, i film mentali. Il segreto sta nella cura dei dettagli: la piega del foglio, la distribuzione sulla sfoglia, i gesti e i non detti delle persone capaci di raccontare una grande storia. La mia ha venticinque anni ed è sospesa tra Cina e Italia: mi definiscono una ragazza di seconda generazione, ma è un abito che mi sta stretto. Preferisco essere identità in divenire, flusso di trasformazioni, linguaggi inaspettati.

Luisa Zhou si considera un ibrido: non due metà che si uniscono, ma molteplici sfaccettature che convivono nella stessa persona. Nasce a Torino da genitori cinesi, originari di un piccolo paese nella provincia dello Zhejiang.

Nel 2016 partecipa a La Giovine Italia, uno spettacolo di Almateatro che racconta il rapporto fra generazioni diverse, attraverso il legame tra madri e figlie. Nello stesso anno, vince il Premio Speciale Slow Food-Terra Madre del Concorso Lingua Madre.

Attualmente studia Story Design e Digital Communication alla Scuola Holden.

Città di residenza:

Torino

Cittadinanza/e:

Cinese

Nazionalità di origine:

Cinese

Lingua madre:

Italiano

Lingua di scolarizzazione:

Italiano

Nato/a in Italia

Attività letteraria

Genere/i praticato/i:

Narrativa, racconto breve

Bibliografia:

(S)corri nelle mie vene. Sottopelle, in “Lingua Madre Duemilasedici. Racconti di donne straniere in Italia”, a cura di D. Finocchi, 2016, pp. 313-318

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